CAPITOLO
12
Laura non era per niente preoccupata. Sapeva che Alex non le avrebbe mai fatto una cosa del genere. Il giorno dopo infatti quando lo trovò fuori di casa per la colazione chiese spiegazioni.
alex- ciao piccola
laura- alex perché ieri mi hai mandato questo messaggio?
Glielo fece vedere.
alex- cazzo giada è una cogliona!!
laura- ah ok immaginavo
alex- veramente? non hai pensato fossi io?
laura- no sei troppo perfetto e non mi faresti mai questo.
Alex la prese e la baciò. Il suo bacio ogni volta la stordiva.
alex- ahah che hai?
laura- ahha niente
alex- no dai dimmelo
laura- mannò lascia stare
alex- eddai piccolaaa
laura- mannò è solo che mi hai lasciato senza fiato come sempre
Alex le accarezzò il voltò e le sussurrò ti amo sei mia
Andarono a fare colazione. Erano le 9.30 di Sabato. Era una splendida giornata. Quel giorno Alex era molto agitato.
laura- mi sembri agitato
alex- e si perché ti dovrei dire una cosa ma sto cercando le parole
laura- dai spara
alex- giada ne ha combinata un'altra
laura- oh no!!
alex- dai calmati. questa estate ha deciso che io devo andare con lei alle Maldive e dovrei passarci tutta l'estate.
laura- NO!!!
alex- lo so piccola ma sto cercando di convincere i miei a non mandarmici
Laura era molto incazzata. Non poteva crederci. Doveva parlare con Giada.
Tornata a casa per pranzo chiamo' cassy.
cassy- ciaoo
laura- dobbiamo eliminare giada
cassy- oooookkkkkkkey calmati dimmi tutto
Laura le spiegò la situazione ma Cassy disse che qualcosa non tornata. Aveva saputo che questa estate Giada non sarebbe andata alle Maldive ma da sola in vacanze al mare in Egitto con le sue tirapiedi.
Laura non sapeva cosa pensare. Stava appunto messaggiando con Alex e glielo chiese ho saputo che questa estate giada va in egitto con le amiche e non alle maldive
cassy- allora che dice?
laura- non risponde
alex senti voglio essere sincero. tu mi piaci ma non so è come se conte mi perdessi e diventassi un altro. ragazzo dolce. non mi piace sto cambiando troppo. mi dispiace ma è meglio che la finiamo qua
Laura fece cadere il cellulare.
La sua prima vera storia era durata solo due giorni.
Alex era proprio strano. Non riusciva a capirlo. Stava per piangere. Come poteva un ragazzo renderla felice e due secondi dopo distruggerla? Qualcosa non andava ma cosa? Due secondi prima è sua e due secondi dopo mi dispiace non può funzionare. Cassy era sbigottita. cercò di tirare su l'amica ma non ce la fece. Tutto stava andando storto.
cassy- ah mi sono fidanzata
laura- anche te? nooo
cassy- calmati mica sono sfigata come te
laura- - . -
cassy. è joe
laura- JOE? QUEL FIGO DELLA MADONNA DI QUINTA?????
cassy- ahah si è anche il migliore amico di alex. sono un po' preoccupata sai
laura- mh anche io
cassy- vabbè dai forse joe non è come alex
laura- vedremo
Con la scusa del fidanzamento di Cassy, Laura si calmò un pochino. Era ancora molto provata.
Si salutarono e Laura andò a letto. Avevano passato tutto il pomeriggio al telefono. Il tempo era passato troppo velocemente. Alex non le aveva più scritto. Lei era affranta e non sapeva che fare. Non voleva starsene con le mani in mano. Si rivestì. Prese la sua bici e decise di andare a casa di Alex.
Laura non era per niente preoccupata. Sapeva che Alex non le avrebbe mai fatto una cosa del genere. Il giorno dopo infatti quando lo trovò fuori di casa per la colazione chiese spiegazioni.
alex- ciao piccola
laura- alex perché ieri mi hai mandato questo messaggio?
Glielo fece vedere.
alex- cazzo giada è una cogliona!!
laura- ah ok immaginavo
alex- veramente? non hai pensato fossi io?
laura- no sei troppo perfetto e non mi faresti mai questo.
Alex la prese e la baciò. Il suo bacio ogni volta la stordiva.
alex- ahah che hai?
laura- ahha niente
alex- no dai dimmelo
laura- mannò lascia stare
alex- eddai piccolaaa
laura- mannò è solo che mi hai lasciato senza fiato come sempre
Alex le accarezzò il voltò e le sussurrò ti amo sei mia
Andarono a fare colazione. Erano le 9.30 di Sabato. Era una splendida giornata. Quel giorno Alex era molto agitato.
laura- mi sembri agitato
alex- e si perché ti dovrei dire una cosa ma sto cercando le parole
laura- dai spara
alex- giada ne ha combinata un'altra
laura- oh no!!
alex- dai calmati. questa estate ha deciso che io devo andare con lei alle Maldive e dovrei passarci tutta l'estate.
laura- NO!!!
alex- lo so piccola ma sto cercando di convincere i miei a non mandarmici
Laura era molto incazzata. Non poteva crederci. Doveva parlare con Giada.
Tornata a casa per pranzo chiamo' cassy.
cassy- ciaoo
laura- dobbiamo eliminare giada
cassy- oooookkkkkkkey calmati dimmi tutto
Laura le spiegò la situazione ma Cassy disse che qualcosa non tornata. Aveva saputo che questa estate Giada non sarebbe andata alle Maldive ma da sola in vacanze al mare in Egitto con le sue tirapiedi.
Laura non sapeva cosa pensare. Stava appunto messaggiando con Alex e glielo chiese ho saputo che questa estate giada va in egitto con le amiche e non alle maldive
cassy- allora che dice?
laura- non risponde
alex senti voglio essere sincero. tu mi piaci ma non so è come se conte mi perdessi e diventassi un altro. ragazzo dolce. non mi piace sto cambiando troppo. mi dispiace ma è meglio che la finiamo qua
Laura fece cadere il cellulare.
La sua prima vera storia era durata solo due giorni.
Alex era proprio strano. Non riusciva a capirlo. Stava per piangere. Come poteva un ragazzo renderla felice e due secondi dopo distruggerla? Qualcosa non andava ma cosa? Due secondi prima è sua e due secondi dopo mi dispiace non può funzionare. Cassy era sbigottita. cercò di tirare su l'amica ma non ce la fece. Tutto stava andando storto.
cassy- ah mi sono fidanzata
laura- anche te? nooo
cassy- calmati mica sono sfigata come te
laura- - . -
cassy. è joe
laura- JOE? QUEL FIGO DELLA MADONNA DI QUINTA?????
cassy- ahah si è anche il migliore amico di alex. sono un po' preoccupata sai
laura- mh anche io
cassy- vabbè dai forse joe non è come alex
laura- vedremo
Con la scusa del fidanzamento di Cassy, Laura si calmò un pochino. Era ancora molto provata.
Si salutarono e Laura andò a letto. Avevano passato tutto il pomeriggio al telefono. Il tempo era passato troppo velocemente. Alex non le aveva più scritto. Lei era affranta e non sapeva che fare. Non voleva starsene con le mani in mano. Si rivestì. Prese la sua bici e decise di andare a casa di Alex.
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